COLLEGIO PERITI ITALIANI ASSOCIAZIONE DI PERITI ED ESPERTI ISCRITTI NEI RUOLI TRIBUNALI, C.C.I.A.A. ED ALBI PROFESSIONALI
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Al fine di tutelare meglio i cittadini italiani nel sistema giustizia italiani il Collegio Periti Italiani è sempre più impegnato in molte iniziative. Il Collegio Periti Italiani organizza seminari di approfondimento sulla Tecnica della Perizia Giudiziaria proprio con il fine di preparare meglio i periti e di evitare di commettere gli errori che spesso portano all'annullamento di cause e processi con il conseguente alluggamento dei tempi per ottenere sentenze.
SITUAZIONE
L'attività del Consulente Tecnico, d'Ufficio o di parte, stante l'enorme incremento del contenzioso, ha assunto un ruolo indispensabile, correlato ad una sempre più consinstente richiesta del mercato, nell'attuale momento di crisi economica.
Gli sviluppi professionali connessi sono estramemnti articolati, in particolare, il Consulente Tecnico di Ufficio esplica la sua attività, a seguito di nomina ufficiale, per Tribunali, Procure, Giudici di Pace, Commissioni Tributarie. Il Consulente Tecnico di parte per privati, avvocati. aziende ed enti (Comuni, Provincie e Regioni).
PREMESSA L'attuale normativa sulla perizia e sulla consulenza tecnica nel penale e nel civile, non prevede esplicitamente particolari requisiti circa la formazione del professionista che riceve l'incarico per l'indagine peritale dal magistrato o di consulenza di parte.
Da tale constatazione nasce la necessità dell'istituzione di questi seminari che vogliono essere l'inizio di una maggiore qualificazione della nostra categoria: i Consulenti Tecnici.
OBIETTIVI Il Seminario è una delle cinque fasi in cui è stata suddivisa l'attività della consulenza tecnica: 1) C.T.U. e Perito ed Albo dei Consulenti Tecnici e Periti; 2) Affidamento incarico; 3) Operazioni peritali; 4) Relazione tecnica e deposito; 5) Parcella
I Seminari valorizzano gli aspetti metodologici della tecnica peritale nelle sue diverse applicazioni teorico pratiche.
L'impostazione didattica, proposta dal Dipartimento Formazione, permette una immediata utilizzazione operativa delle nozioni apprese.
I Seminari, inoltre, consentono di acquisire una informazione-formazione di tipo professionale, tale da permettere di individuare le aree deboli e di intervenire con idonei supporti operativi-metodologici. per informazioni generali Tel. 06.4201.6938 Cell. 347/63.02.337 http://www.collegioperiti.it/ http://www.expertisenews.it/ vuoi essere informato sui nostri seminari di tecnica peritale? http://www.collegioperiti.it/corsi.html vuoi consultare la nostra agenda per conoscere tutti i nostri corsi e manifestazioni su tutto il territorio nazionale? http://www.collegioperiti.it/agenda.html vuoi essere informato sui nostri corsi scientifici? http://www.collegioperiti.it/prox.html vuoi essere informato sulle nostre conferenze? http://www.collegioperiti.it/CONFERENZE-AG.html visita il portale del consulente tecnico italiano http://www.expertisenews.it/
Perché organizzare i Seminari di Tecnica della Perizia Giudiziaria?
Perché è necessario rafforzare i diritti del cittadino indagato, per il penale, o che chiede giustizia, nel civile. Il sistema giudiziario italiano presenta molte e svariate manchevolezze. Magistrati non sempre preparati alle necessità. Personale di cancelleria largamente insufficiente, mal preparato e poco motivato. Consulenti tecnici e periti non selezionati. Primo, da una scuola che non seleziona più nulla e nessuno. Secondo, da un sistema giudiziario che non rispetta sempre i codici che dovrebbe invece attuare. Codici che affermano a quali requisiti devono corrispondere le "speciali competenze". Espressione generica, ma in ogni caso chiara, poiché, se afferma "speciali", vorrà affermare che non è sufficiente essere laureati in ingegneria, ad esempio, per essere iscritti negli elenchi dei tribunali. Non definisce "speciali", ma a meno di avere un deficit intellettivo ed un minimo di buona volontà è chiaro che si vuole qualcosa di più.
Perché nessuno chiede referenze, tanto meno attestati, sulla preparazione giuridica degli aspiranti consulenti tecnici e periti. Una semplice convocazione errata e si rallenta un processo o lo si può far saltare.
Perché non si può chiamare a collaborare con il magistrato giudicante, al fine di formare o rafforzare il suo convincimento, un professionista che non si sa se è tale, se ha speciali competenze e preparazione giuridica.
Perché qualcuno dovrà pure provvedere a selezionare anche l'attitudine, l'indipendenza, la rettitudine ed il profilo psicologico dell'aspirante consulente tecnico o perito. Ricordo di aver letto pochi mesi fa di un giornalista che ricordava di quel magistrato che si è gettato dal sesto piano del proprio palazzo. Inequivocabile segno, quantomeno, di perdita dell'equilibrio psichico. Il giornalista ricordava, però, che ancora il giorno prima emetteva sentenze in un tribunale italiano. Proponeva, quindi, un esame psicologico dei magistrati con una certa periodicità. Mi domando: se si chiede un esame psicologico per i magistrati chiederne uno psico attitudinale per i consulenti tecnici e periti è cosa così strana? Stravagante? Inutile?
Ritenete sia facile respingere offerte chiare di denaro o altro da parte di chi è pagato neanche tre euro e mezzo l'ora senza una chiara dirittura morale?
Pensate sia facile ignorare chiari avvertimenti della malavita per orientare il senso della consulenza o perizia?
Ritenete che tutti i consulenti tecnici o periti di fronte a quesiti che comportano l'assunzione di gravi, eventuali, responsabilità scelgano sempre di dire ciò che è loro convinzione o non possa succedere che scelgano di scrivere ciò che li solleva da qualsiasi futura responsabilità?
Qualcuno direbbe... "Meditate gente, meditate...".
Ringraziamo anticipatemente per una cortese pubblicazione della notizia
Alessio Russo
(Segretario Nazionale)
alessio-russo@collegioperiti.it